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Catania, due buone notizie: sgomberato il CSO Auro ed "esperimento" pedonale in zona Castello Ursino

16-09-2021 07:03

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus,

Catania, due buone notizie: sgomberato il CSO Auro ed "esperimento" pedonale in zona Castello Ursino

Mettiamo un nodo al fazzoletto e speriamo bene...

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Della prima vicenda, lo sgombero pacifico del centro sociale Auro, ce ne eravamo occupati nel giugno 2019.

 

Uno scandalo trentennale, che andava in contro tendenza rispetto al nostro pensiero su molti dei centri sociali che operano meritoriamente nelle comunità presso cui si insediano.

 

Denunciavamo il caso dello splendido cortile settecentesco attiguo alla Badia Sant'Agata di via Vittorio Emanuele, di fronte all'ingresso laterale del Duomo, occupato da un sedicente "centro sociale" che lo aveva impunemente devastato trasformandolo in discoteca tossica.

Il giudizio, supportato dalle immagini e dall'aver visitato il luogo, era, tanto per essere chiari sulla posizione del giornale, in contro tendenza rispetto al nostro pensiero su molti dei centri sociali che operano meritoriamente nelle comunità presso cui si insediano.

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Pensiamo, su tutti, al Centro Midulla che a San Cristoforo svolge uno straordinario ruolo di presidio di solidarietà e cultura e che abbiamo più volte sostenuto quando è stato in pericolo.

 

Perché c'è differenza tra centri sociali e l'illegale abuso dell'occupazione di luoghi pubblici inutilizzati e spesso anche ammalorati per quanto ci riguarda risulta giustificato quando l'attività che vi si svolge diventa beneficio sociale, ed anzi in questi casi la pubblica amministrazione dovrebbe farsi parte diligente per favorirne l'insediamento quando possibile, garantendone l'autonomia al contempo legalizzandoli: discorso complicato che magari riprenderemo.

Il caso AURO invece era del tutto diverso e per questo ne avevamo chiaramente sollecitato lo sgombero, che finalmente è arrivato da parte dell'amministrazione comunale in maniera intelligente e soprattutto incruenta. 

E quando si fa una cosa buona è opportuno renderne atto e darne notizia.

 

Si legge nel comunicato diffuso dall'ufficio stampa del comune di Catania al termine dell'operazione:

 

"Una gran parte dell'ex Monastero Sant’Agata di via Madonna del Rosario, che nel 1998 era stato concesso in convenzione a un’associazione culturale, ma successivamente divenuto luogo di attività non autorizzate, 30 anni dopo, viene restituito al patrimonio pubblico.

 

Grazie a un'operazione pacifica condotta dalle forze dell'ordine, Polizia di Stato, Polizia Municipale e Guardia di Finanza, in esecuzione di un'ordinanza del sindaco Salvo Pogliese, dello scorso 11 agosto, di sgombero dell’immobile settecentesco attiguo alla badia di Sant’Agata. All'interno c'era un solo occupante che ha lasciato tranquillamente i locali con gli effetti personali, per consentire agli operai del Comune di bloccare gli accessi del vastissimo edificio di interesse storico e dell’annesso grande spazio all'aperto. Nonostante la revoca della concessione comunale all’associazione operata già nel 2001, l'edificio è stato utilizzato abusivamente, in tutti questi anni per attività non consentite, come <<centro sociale>> con disturbo della quiete pubblica anche in orari notturni.
 

"Uno dei Palazzi di grande pregio architettonico e di disarmante bellezza del nostro Centro Storico, sfregiato e tenuto in pessimo stato a causa di una occupazione abusiva pluridecennale” e "diventato location per rave party, musica a volume altissimo fino all'alba, fenomeni documentati e reiterati di spaccio di sostanze stupefacenti di ogni tipo.

 

Il Centro Auro di 'sociale' e di 'politico' non aveva più nulla da molto tempo e, a differenza di altre 'occupazioni' del passato, era diventato un corpo estraneo nel quartiere.  Ringrazio il Prefetto, il Questore e le Forze dell'Ordine- ha aggiunto-  per la sensibilità dimostrata nel voler sgomberare, nei modi e nei tempi più opportuni, gli occupanti, restituendo a Catania, e presto ai Catanesi, un pezzo di quartiere che le è stato strappato per anni”.

 

Il comunicato prosegue con l'annuncio di un finanziamento per il restauro ottenuto dal ministero e l'impegno ad un rapido restauro: 


"A noi - continua infatti la nota - il compito di farlo rinascere a nuova vita e trasformarlo in luogo vissuto e punto di riferimento per cittadini e turisti. Già Monastero femminile dell'Ordine delle suore Benedettine sotto il titolo di “Sant'Agata», dal secondo dopoguerra l’immobile venne ceduto dalla Curia al Comune; per due decenni ha ospitato la tipografia del quotidiano La Sicilia ed Espresso Sera e dal 1991 è stato sede del "C. S. O. Auro".
“L’edificio di via Santa Maria del Rosario ritorna alla Città - ha continuato il primo cittadino -  e grazie a una nostra idea progetto abbiamo ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture un finanziamento per la ristrutturazione completa dell’immobile e la sua destinazione a hub turistico e della mobilità sostenibile, per la migliore fruizione del patrimonio Unesco. Un grande intervento di riqualificazione che segnerà il tratto di quella zona di accesso del nostro centro storico".

 

Il finanziamento riguarda l'intervento “Catania Inside. Innovazione, Cultura, Turismo, Mobilità” e consiste in 8,7 milioni di euro per lavori di riqualificazione e 870 mila euro per la progettazione esecutiva e servizi complementari alla realizzazione dell’intervento.

 

RIPETIAMO: 8,7 MILIONI PIÚ 870 MILA EURO PUBBLICI.

SONO TANTI SOLDI E NE HANNO GIÁ SPRECATI MILIARDI:

OCCORRE SPENDERLI PRESTO E BENE!!!

Qui mettiamo quindi un nodo al fazzoletto, sperando di non dover rimpiangere gli sgomberati!

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Intanto, seconda buona notizia, almeno per il momento e nelle intenzioni: il tentativo "sperimentale" di pedonalizzare la zona intorno al Castello Ursino.

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In questo caso il comune di Catania utilizza per il suo comunicato la bella immagine del fotografo Roberto Vigliani che rende bene la suggestione dell'antico sito libero dalle orribili automobili e dai più invadenti scooter spesso parcheggiati impunemente sino a davanti l'ingresso del monumento.

 

Si legge nella nota:

"Piazza Federico di Svevia e alcune delle vie prospicienti al Castello Ursino, dal 17 al 22 settembre, in via sperimentale, verranno pedonalizzate nelle ore serali.

Lo ha stabilito l'Amministrazione Comunale nell’ambito della settimana della mobilità sostenibile, manifestazione di carattere europeo a cui la giunta comunale ha aderito, per sensibilizzare i cittadini a un utilizzo più razionale del mezzo privato a favore di quello pubblico, dando priorità agli spostamenti a piedi su aree pubbliche riservate.

“La zona del Castello Ursino -ha detto il sindaco Salvo Pogliese- ha subito notevoli trasformazioni con l'apertura di numerose attività commerciali e un crescente aumento di frequentatori della zona, caratterizzata dalla presenza del maniero federiciano e del museo civico, meta di turisti e visitatori ma anche ospiti di pub e ristoranti nelle ore serali con il fronte del Castello illuminato."

 

 L'area pedonale interessata alla pedonalizzazione, con interdizione degli autoveicoli, dalle ore 19 alle 24,00, secondo la proposta messa a punto dall’assessorato del traffico urbano, guidato da Pippo Arcidiacono, riguarda via Castello Ursino, da via Riccardo da Lentini a piazza Federico di Svevia; piazza Federico di Svevia, carreggiata ovest, carreggiata nord, carreggiata sud e carreggiata est da carreggiata sud-via Bufalo a via Grimaldi; via Alaimo; via Sant’ Angelo Custode, da piazza Federico di Svevia a via Plebiscito; via Bufalo. 

Bene, anche se il tempo della "sperimentazione", dal 17 al 22 settembre, è troppo breve per risultare un test efficace, è già qualcosa.

Occorre però più coraggio: strappare sempre più zone del centro storico al caos veicolare, pensiamo alle vie Umberto e San Michele tra le prime, sarebbe un'operazione meritoria sulla quale raccogliere consensi ed investire per una città più vivibile e pronta ad accogliere degnamente turisti e, soprattutto, le nuove generazioni di cittadini.

Però, ripetiamo: È GIÁ QUALCOSA, SPERIAMO BENE...

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