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Comune di Fiumefreddo: la UIL denuncia pasticci nell'appalto rifiuti

07-10-2021 07:07

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus,

Comune di Fiumefreddo: la UIL denuncia pasticci nell'appalto rifiuti

La violazione dei diritti di un solo lavoratore comporta un attacco a tutti i lavoratori: È BENE NON DIMENTICARLO MAI ED È BENE OCCUPARSENE SEMPRE!

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(nella foto il sindaco di Fiumefreddo Sebastiano Nucifora)

Sta accadendo qualcosa di strano al Comune di Fiumefreddo intorno al cambio di gestore dell'appalto per la raccolta dei rifiuti.


Al di là di alcune questioni più tecniche relative alle tabelle stipendiali applicate e contestate dai sindacati UIL e CGIL, con tanto di richiesta di revoca in autotutela dell'aggiudicazione, al centro della vertenza c'è la decisione da parte dell'amministrazione comunale di ridurre il personale di UNA unità, da 15 a 14.


Un mero numero, apparentemente insignificante, che però porta un nome ed un cognome, dietro al quale c'è un lavoratore che si trova con questa decisione, giudicata dai sindacati non ragionevole, a perdere il suo posto di lavoro, e di questi tempi rischia di trasformarsi in tragedia. 


Vediamo cosa sta succedendo.


La vicenda è sommariamente ricostruita in un verbale del competente dipartimento regionale Lavoro della Regione Siciliana che ha ascoltato le varie parti nel corso di una riunione del 29 e 30 settembre.
 

La riunione è stata chiesta dalla ditta Clean Up che gestiva l'appalto e, per legge, ha dovuto attivare la procedura di trasferimento del personale impiegato che ha diritto ad essere assorbito dalla ditta subentrante, in questo caso la General Montaggi.
 

La Clean Up ha confermato che per svolgere il servizio a Fiumefreddo ha sempre dovuto impiegare 15 unità di personale a tempo indeterminato e, si legge nel verbale, "ha dovuto assumere a tempo determinato ulteriori 2 unità".
 

Invece, nel cambio di appalto, il comune, inspiegabilmente, ha deciso che per il nuovo servizio di operai ne sarebbero bastati 14 e di conseguenza ha costruito un capitolato speciale che escluderebbe, come detto, uno dei lavoratori aventi diritto ad essere assorbiti dalla nuova ditta. 

 

Alla riunione presso l'assessorato al Lavoro hanno partecipato le due ditte interessate Clean Up e General Montaggi, i sindacati rappresentativi UIL Trasporti, FIT CISL e FP CGIL e, nella prima fase, per conto del comune di Fiumefreddo, in rappresentanza del sindaco Sebastiano Nucifora, il RUP dell'appalto geom. Angelo Corica, che però non si è presentato alla ripresa dei lavori di giorno 30, costringendo l'assessorato a chiudere il verbale con una mera presa d'atto delle varie posizioni.
 

È quindi intervenuta molto duramente la UIL Trasporti di Catania con il suo Segretario Salvo Bonaventura che in un comunicato denuncia "l’ennesima violazione del CCNL Fise Assoambiente da parte delle aziende operanti nel settore di igiene ambientale. Infatti, giorno 30 del mese di settembre a seguito del cambio appalto nel Comune di Fiumefreddo, veniva rilevato che un lavoratore, sebbene fosse garantito dall’art. 6 del CCNL, “clausola di salvaguardia”, quest’ultimo non veniva assunto dalla ditta subentrante l’appalto di igiene ambientale “General Montaggi”. Siamo difronte all’ennesima violazione delle regole. Difatti, il lavoratore in questione, sebbene avesse tutti i requisiti previsti dal citato art. 6, sia l’Amministrazione Comunale sia la General Montaggi, non ne hanno tenuto conto, ed hanno preferito licenziare un padre di famiglia."


Vicenda che merita attenzione per sollecitare le autorità competenti a tutelare i diritti e legittimi interessi dei singoli lavoratori, che rischiano di rimanere schiacciati da decisioni che è possibile abbiano ragioni diverse dall'interesse generale.

Anche perché capita non di rado che una violazione ne comporti altre ed in questo caso si aggiunge la richiesta da parte dei sindacati di annullamento dell'appalto.

In questo caso il 2 settembre due importanti sigle, UIL e CGIL, hanno infatti segnalato come "dall’esame delle tabelle stipendiali, di cui alla gara in oggetto, è stato rilevato rilevato, da un primo esame, che il costo del personale non è in linea con le tabelle stipendiali del CCNL Fise Assoambiente, in quanto non coprono le 15 unità afferenti al cantiere di igiene ambientale, denunciando così "la violazione del diritto alla giusta retribuzione dei lavoratori, diritto, quest’ultimo, garantito sia dalla Carta costituzionale e sia dalla norma pattizia il “CCNL.”.

L'istanza contiene la richiesta esplicità di annullamento della procedura di affidamento del servizio che, se dovesse proseguire in questo modo, potrebbe comportare non poche responsabilità, soprattutto se dovesse accertarsi che per svolgere il servizio occorrono, come sostenuto dalla ditta precedente e dai sindacati, più delle 14 unità previste dal capitolato e, a quel punto, sarebbe la dimostrazione che si sia trattata di un'operazione in danno di quel singolo lavoratore.
 

E questo andrebbe valutato in altra sede, fermo restando che la violazione dei diritti di un solo lavoratore comporta un attacco a tutti i lavoratori ed è sempre necessario intervenire con la giusta determinazione per impedire abusi, soprusi ed anche solo mere superficilaità, perché dietro provvedimenti amministrativi e decisioni politiche c'è sempre la vita delle persone e la serenità di intere famiglie:

 

È BENE NON DIMENTICARLO MAI ED È BENE OCCUPARSENE SEMPRE!

 

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