
Sedici pagine di incarichi, Cda più larghi e alleati da accontentare: la mappa degli enti pubblici finiti nella trattativa politica in atto.
Mentre l’Isola affonda tra emergenze, servizi fragili e conti da rattoppare, la maggioranza regionale ritrova improvvisamente precisione, calendario e puntualità.
Non per affrontare la crisi idrica, la sanità allo stremo, i trasporti indecenti o la formazione professionale trasformata nell’ennesimo pantano amministrativo.
Sul tavolo ci sono le nomine del sottogoverno siciliano, i consigli di amministrazione, i collegi sindacali, le presidenze e le poltrone degli enti regionali.











