
Uno studio coordinato dal CNR apre la strada al primo trial clinico: riduzione della neuroinfiammazione, recupero funzionale e attenuazione del dolore neuropatico grazie all'associazione tra tossina botulinica ed elettrostimolazione muscolare.
Una molecola conosciuta soprattutto per il suo impiego in medicina estetica potrebbe aprire una nuova frontiera nel trattamento delle lesioni del midollo spinale. È quanto emerge da uno studio coordinato dall'Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Ibbc), che ha dimostrato come la tossina botulinica di tipo A, somministrata per via intratecale in associazione
all'elettrostimolazione muscolare, sia in grado di favorire i processi di riparazione del sistema nervoso, ridurre la neuroinfiammazione e attenuare il dolore neuropatico.












