
Intervenire direttamente sui meccanismi biologici della malattia di Alzheimer in fase precoce, per ridurre il deposito di proteina amiloide nel cervello e rallentare la progressione del declino cognitivo.
Questo l’obiettivo dell’innovativa terapia con l’anticorpo monoclonale donanemab, introdotta nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, nell’Unità Operativa Complessa Clinica Neurologica diretta da Mario Zappia. La prima somministrazione è stata eseguita su una paziente di 73 anni con diagnosi di malattia di Alzheimer, perfettamente autonoma, giudicata idonea a ricevere il trattamento.












