Anni di amministrazione lasciano inevitabilmente un segno quando sono accompagnati da una visione chiara e da un lavoro quotidiano sul territorio. Giusi Agosta conclude la sua esperienza da assessore del Comune di Aci Castello, dove ha ricoperto le deleghe al Turismo, Spettacolo, Servizio Civile Universale, Politiche Giovanili, Rapporti con le Associazioni e con l'Università, consegnando alla comunità un modello di programmazione culturale che ha contribuito a ridisegnare l'immagine della città.
In questi anni Aci Castello ha puntato con decisione sulla propria identità, trasformando il mito dei Ciclopi e l'eredità letteraria di Giovanni Verga nel filo conduttore di una proposta culturale capace di unire spettacolo, teatro, musica, sport e iniziative dedicate alle famiglie, coinvolgendo tutte le frazioni del territorio: Aci Trezza, Cannizzaro e Ficarazzi.
L'ultimo cartellone estivo, già definito prima della conclusione dell'incarico, rappresenta l'eredità concreta di un lavoro costruito nel tempo attraverso collaborazioni istituzionali, partnership culturali e una rete che ha coinvolto enti, associazioni e operatori del territorio.
In questa intervista, realizzata nella suggestiva cornice dei Faraglioni di Aci Trezza, all'interno del lido Ghenea, Giusi Agosta ripercorre le tappe principali del suo mandato.
Assessore Agosta, quale ritiene sia stata la svolta più importante di quest impegno? «Dal momento in cui, il 18 giugno 2024, mi è stata affidata la delega allo Spettacolo, al Turismo, al Servizio Civile Universale, alle Politiche giovanili, ai Rapporti con le associazioni e con l'Università, ho cercato di dare un'identità precisa alla programmazione culturale della città. Insieme a mio marito, il professore Salvo Cannizzaro, abbiamo deciso di mettere al centro le due grandi icone del nostro territorio: il mito e Giovanni Verga. Da questa idea è nato il progetto "Aci Castello Estate tra Mito, Arte e Cultura", che abbiamo portato avanti nel 2024, nel 2025 e anche nel 2026. Abbiamo ampliato l'offerta con teatro, cabaret, concerti, sport e spettacoli per bambini, cercando di parlare davvero a tutte le fasce d'età».
Una delle caratteristiche più apprezzate è stata la distribuzione degli eventi in tutte le frazioni del Comune. «Era una delle sfide più difficili. Non volevamo concentrare tutto in un solo luogo ma valorizzare Aci Castello, Aci Trezza, Cannizzaro e Ficarazzi. Abbiamo organizzato eventi in occasione delle feste patronali delle varie frazioni, coinvolgendo anche le parrocchie e costruendo un calendario capace di far sentire ogni comunità protagonista».
La conclusione del suo incarico è stata accompagnata da numerosi messaggi di stima da parte dei cittadini. Come li ha vissuti? «Con grande emozione. La scelta è stata condivisa all'interno della nostra lista civica "Insieme per Aci Castello", dando spazio anche ad altre esperienze amministrative. Fa piacere sapere che il lavoro svolto sia stato riconosciuto dai cittadini. È stato un impegno intenso che ha richiesto presenza costante e tanta organizzazione».
Tra i risultati più significativi ci sono anche importanti collaborazioni istituzionali. «Sì. Siamo riusciti a costruire una rete importante con l'Università di Catania, l'ERSU e la Fondazione Federico II. Grazie anche alla collaborazione con il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e con l'onorevole Lombardo, il Festival del Mito, dell'Arte e della Letteratura è entrato nella rete UNESCO dei Festival della Cultura del Val di Noto. Abbiamo inoltre affidato la direzione artistica a Francesca Ferro, che ha coinvolto studiosi e protagonisti della cultura come Pippo Pattavina, Ezio Donato e Dora Marchese, arricchendo il cartellone con appuntamenti dedicati al mito e alla letteratura».
Lascia l'incarico con un cartellone estivo già pronto. «Abbiamo lavorato moltissimo anche quest'anno. Siamo riusciti a ottenere finanziamenti regionali dedicati alla valorizzazione della Costa dei Ciclopi, oltre al sostegno della Fondazione Federico II e del Comune. Il programma è già iniziato e accompagnerà tutta l'estate con spettacoli, eventi culturali e iniziative dedicate al mare».
A chi sente di rivolgere il suo ringraziamento? «In primis al Sindaco Carmelo Scandurra che ha avuto fiducia in me, agli uffici comunali che mi hanno sostenuto quotidianamente, alla Pro Loco guidata da Massimo Pellegrino, ai volontari del Servizio Civile Universale e a tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione degli eventi. Abbiamo realizzato spettacoli anche all'interno del Castello Normanno, con attività dedicate sia agli adulti sia ai bambini, tra cacce al tesoro e percorsi alla scoperta dei miti della nostra costa».
Oltre agli eventi culturali, quali altri progetti considera fondamentali? «Sicuramente il Servizio Civile Universale. Quando ero consigliera comunale avevo ricevuto una delega speciale proprio su questo tema e siamo riusciti ad accreditare il Comune presso il Ministero. Oggi tanti giovani possono vivere un'importante esperienza di volontariato ricevendo anche un contributo economico mensile.
Abbiamo inoltre riformato il regolamento della Consulta Giovanile, rendendola finalmente operativa, rafforzando il dialogo tra amministrazione e nuove generazioni».
Tra le iniziative simbolo del suo percorso c'è anche il Premio Verga. «È uno dei progetti a cui sono più legata. Quest'anno celebreremo la settima edizione grazie al sostegno dell'ERSU di Catania.
Il Premio è diventato un appuntamento capace di unire università, teatro e letteratura, con la partecipazione di attori, giornalisti e personalità del mondo dello spettacolo. Gli studenti universitari mettono in scena le opere di Verga, contribuendo a mantenere viva la memoria di uno degli autori più rappresentativi della nostra terra».
Può anticiparci una novità della prossima edizione?
«Sì. Ospiteremo Totò Cascio, protagonista di Nuovo Cinema Paradiso. Il 26 settembre, in occasione della settima edizione del Premio Verga, ripercorreremo alcuni momenti del celebre film accompagnati dalle musiche di Ennio Morricone. Sarà sicuramente una serata molto emozionante.»
Dopo questa esperienza amministrativa quale sarà il prossimo capitolo?
«Per il momento desidero dedicare più tempo alla mia famiglia. Sono stati anni molto intensi e credo sia giusto fermarsi un momento. Poi il futuro dirà quale sarà il percorso.»
Una pausa che, nelle parole della stessa Giusi Agosta, non rappresenta necessariamente un addio alla vita amministrativa. Del resto, come sottolinea durante l'intervista, «il primo anno serve per capire come funziona la macchina amministrativa, il secondo per costruire, il terzo per raccogliere i risultati e continuare a crescere».
Un'esperienza che, al di là della conclusione dell'incarico, lascia ad Aci Castello un patrimonio di relazioni, progettualità e una programmazione culturale che ha contribuito a rafforzare l'identità del territorio, facendo della cultura uno dei principali strumenti di promozione e valorizzazione della Riviera dei Ciclopi.











