
Ottocento sostenitori, programma, candidature e alleanze trasversali: al Politeama nasce una sfida che mette in allarme destra e sinistra.
Cateno De Luca non aspetta che la legislatura regionale finisca lentamente di consumarsi tra scandali, inchieste, emergenze mai risolte e un governo ormai incapace persino di fingere entusiasmo.
Sale sul palco del Teatro Politeama di Palermo, raduna circa 800 sostenitori provenienti da diverse province siciliane e annuncia che il futuro ha già un nome: “Governo di Liberazione”.











