
Il cruciverba di SUD
Ad aprire il numero di luglio è una sorpresa: un vero e proprio cruciverba, con il quale questa volta saranno i lettori di SUD a impugnare la penna.
Tra definizioni, parole e caselle da riempire, potranno dilettarsi nella ricerca delle soluzioni e imbattersi magari in qualche incrocio ironico, perché anche un cruciverba può diventare un modo intelligente e divertente per leggere la realtà, riconoscere i suoi protagonisti e giocare con le contraddizioni del potere.
Un invito a fermarsi, pensare e scrivere: esattamente ciò che la carta continua ostinatamente a chiedere ai suoi lettori.
Il mensile del Gruppo Editoriale Sudpress celebra così il primo anniversario del ritorno alla stampa con nuove inchieste, approfondimenti, interviste e i contributi di tutte le testate del gruppo.
Dal prossimo numero una pagina sarà aperta ai giornali siciliani aderenti alla FED.
Da martedì 28 luglio in distribuzione il nuovo numero del mensile cartaceo SUD, un’edizione che segna una tappa particolarmente importante: il primo anno dal ritorno alla carta del Gruppo Editoriale Sudpress.
A dare un senso alla scelta compiuta dodici mesi fa è l’editoriale del direttore editoriale Pierluigi Di Rosa, intitolato “La carta che resta, un anno dopo”.
Non un’operazione nostalgica, ma un progetto editoriale preciso.
Nel tempo delle notizie consumate in pochi secondi, degli algoritmi e dei titoli destinati a scomparire dentro uno schermo, stampare inchieste, analisi e approfondimenti significa stabilire una gerarchia tra ciò che conta e il rumore costruito per distrarre.
La carta rimane, si conserva, si confronta e può diventare archivio e persino prova.
Un anno di SUD e una nuova pagina aperta alle testate della FED
In dodici mesi SUD è diventato un vero caso editoriale.
I numeri vengono cercati, conservati e collezionati, confermando che esiste ancora un pubblico disposto a fermarsi, leggere e approfondire.
Nel suo editoriale Di Rosa annuncia anche un’importante novità: dal prossimo numero una pagina di SUD sarà affidata alle testate delle altre province siciliane aderenti alla FED, la Federazione Editori Digitali presieduta da Biagio Semilia.
Saranno ospitati giornali “amici”, scelti per la qualità del lavoro svolto nei territori e per una visione dell’informazione libera, rigorosa e indisponibile a diventare arredamento del potere.
Un modo per costruire una rete tra editori indipendenti e raccontare la Sicilia senza chiedere permesso.
Schifani, il presidente dei commissari e degli ispettori
L’inchiesta di apertura di Sudpress, firmata da Pierluigi Di Rosa, ha un titolo che non lascia spazio agli equivoci: “Schifani, il presidente di commissari e ispettori. Quattro anni di annunci e la Sicilia è peggio di prima”.
L’articolo ricostruisce commissioni, ispezioni, commissariamenti e gestioni straordinarie prodotti dal governo regionale mentre sanità, infrastrutture, rifiuti, dissesto e patrimonio pubblico continuano a mostrare problemi irrisolti o aggravati.
Dalla gestione del 118 al commissariamento della Camera di Commercio del Sud Est, fino alla procedura di privatizzazione della SAC, emerge un metodo politico fondato sull’annuncio dell’ennesima verifica, mentre relazioni e risultati restano spesso invisibili.
Alla stessa vicenda è dedicato il box di Sudpress, ancora firmato Pierluigi Di Rosa, “Dov’è finita la relazione sui Pronto Soccorso siciliani?”.
Dopo il caso del paziente con la gamba immobilizzata con il cartone all’ospedale di Patti, la Regione incaricò 17 esperti di controllare 56 Pronto Soccorso.
Quasi due anni dopo, la relazione non è stata pubblicata, mentre indiscrezioni qualificate riferiscono di un documento durissimo sulla gestione della sanità regionale.
Il dossier SAC: i tre caballeros e la stampa troppo generosa
Il dossier di Sudpress curato da Christian Costantino è intitolato “Nicola D’Agostino: il portalettere della SAC. I tre caballeros: Belcuore alla CamCom, D’Agostino all’Ars e Torrisi alla SAC”.
L’inchiesta analizza il ruolo assunto dal deputato regionale Nicola D’Agostino nella difesa social dell’amministratore delegato della SAC Nico Torrisi e del commissario della Camera di Commercio del Sud Est Antonio Belcuore, anche nel pieno delle polemiche sulla privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso.
Nello stesso dossier, Christian Costantino firma il box “Di noi parlano tutti bene”, dedicato agli articoli elogiativi condivisi sui social e alle pagine pubblicitarie acquistate dalla società aeroportuale su alcuni giornali siciliani.
Completa il dossier il box redazionale non firmato “Shopping compulsivo per SAC. 8.640 euro per il progetto grafico dell’Annual Report”.
Il documento della società aeroportuale viene sottoposto a una domanda elementare: un imprenditore avrebbe speso quasi novemila euro della propria azienda per impaginare un PDF simile?
Attraverso il QR pubblicato sulla pagina, i lettori possono consultare direttamente il documento oggetto dell’articolo.
Catania tra mare, Pfizer e il debito da 141 milioni
Nella sezione catanese di Sudpress, Elisa Scrofani firma “Allarme mare a Catania. Tra melma e sversamenti: cosa dicono davvero i dati ASP”.
L’articolo analizza i risultati dei controlli microbiologici svolti lungo il litorale insieme a Giuseppe Rosa, responsabile dell’Unità operativa della Prevenzione dell’ASP di Catania, affrontando il caso della melma comparsa ad Aci Castello, i valori rilevati alla Playa e il blocco del collettore fognario finanziato con circa 20 milioni di euro.
Franz Cannizzo, analista indipendente di riconosciuta competenza e rigore, interviene con l’opinione “Pfizer a Catania. La fredda algebra della ristrutturazione globale tra M&A e ottimizzazione dei margini”.
L’analisi colloca i circa 300 esuberi annunciati nello stabilimento etneo dentro la strategia finanziaria internazionale del gruppo, tra acquisizioni miliardarie, riduzione dei costi e progressivo abbandono delle produzioni considerate meno redditizie.
Sempre per Sudpress, Giuseppe Ferrara firma “Catania, il fantasma del dissesto non scompare. Spunta un debito da 141 milioni”.
Il servizio racconta il nuovo allarme sui conti del Comune, l’impossibilità prospettata dagli uffici di garantire gli equilibri di bilancio per il 2026 e il rischio che il peso dei contenziosi ricada ancora una volta sui cittadini.
SudPalermo: Leonardo, Lampedusa e l’incontro con Papa Leone XIV
La pagina di SudPalermo, curata da Veronica Femminino, propone “Dal naufragio all’incontro con Leone XIV, la mamma di Leonardo racconta come Lampedusa ha cambiato la sua famiglia”.
È la storia di Leonardo Derek Montana, arrivato bambino a Lampedusa dopo essere sopravvissuto a un naufragio nel quale perse la madre, e dell’incontro con Papa Leone XIV.
Attraverso le parole della madre adottiva Marilena Poderati, il racconto mostra come l’accoglienza possa sciogliere la paura, trasformare le relazioni e diventare esperienza concreta di umanità.
SudSALUTE e il diritto di ogni bambino a una famiglia
Per SudSALUTE, Elisa Petrillo firma “Adozioni internazionali. Ne parliamo con la presidente di ASA, Marina Virgillito”.
L’intervista affronta la diminuzione delle domande, l’allungamento dei tempi, il cambiamento del profilo dei bambini adottabili e l’apertura del percorso anche ai single.
Dietro statistiche e procedure resta il principio fondamentale: non il diritto degli adulti ad avere un figlio, ma il diritto di ogni bambino a crescere in una famiglia.
SudHITECH: tecnologia etica, semiconduttori e gestione dell’acqua
La pagina di SudHITECH, curata da Desirée Miranda, apre con “Oltre la profilazione, un altro modello digitale”.
L’intervista a Ugo Piazza ed Eugenio Iorio, rispettivamente presidente e responsabile etico di European Technology Ethics, esplora la possibilità di costruire un ecosistema digitale nel quale dati, algoritmi e intelligenza artificiale siano al servizio delle persone e non della profilazione commerciale o della manipolazione.
Giada Venticinque firma “La nuova corsa ai semiconduttori. Perché il carburo di silicio sta cambiando l’elettronica”, dedicato al ruolo strategico assunto da Catania nella ricerca e nella produzione europea di tecnologie SiC, con il contributo della docente dell’Università di Catania Alessia Tricomi.
Gaia Viscuso, invece, racconta “ATI e SIE: il caos della gestione idrica”, ricostruendo lo scontro sulla mancata attuazione del gestore unico nella provincia di Catania, la risoluzione del contratto e le conseguenze che rischiano di ricadere sugli utenti.
SudSPORT: sprechi, tagli e futuro del Catania
Il direttore di SudSPORT, Alessandro Fragalà, firma “Catania, la resa dei conti: sprechi, tagli e futuro incerto”.
L’articolo analizza la crisi di liquidità ammessa dalla società, il blocco dei lavori a Torre del Grifo, le spese sostenute senza raggiungere la promozione e il ridimensionamento deciso dal gruppo Pelligra.
Nella stessa pagina, Giuseppe Rapisarda propone l’analisi “Il logo del Catania non è un capriccio”, spiegando perché recuperare il marchio storico del Calcio Catania significhi difendere memoria, identità e continuità della comunità rossazzurra.
SudSTYLE, SudARTE e SudGUSTO
Per SudSTYLE, il direttore Aldo Premoli firma “Polvere d’oro e nubi tossiche”, una riflessione caustica sul rapporto tra grandi eventi, celebrità internazionali, politici locali e uffici stampa impegnati a trasformare ogni passerella in propaganda istituzionale.
Per SudARTE, Gaia Viscuso firma “61esima Stagione INDA. Cosa ha detto il pubblico che non hanno detto i critici”, raccogliendo osservazioni e perplessità degli spettatori sulla crescente contemporaneizzazione delle tragedie rappresentate al Teatro Greco di Siracusa.
Giulia Garrone racconta invece “Teatri Riflessi 2026, una lode all’eredità fisica ed emotiva”, dedicato all’undicesima edizione del festival internazionale di corti teatrali di Zafferana Etnea, capace di richiamare compagnie e artisti provenienti da numerosi Paesi.
Per SudGUSTO, Elisa Petrillo firma “Hotel, dove gli eventi diventano esperienze alla Playa di Catania”.
Attraverso l’intervista alla direttrice Martina Ronsisvalle, viene raccontato il nuovo progetto di ospitalità delle Dune Sicily Hotel, tra ricevimenti, ristorazione, musica, rooftop panoramico e apertura degli spazi alla città.
Spazio anche al “Festival Etneo del Porcino cresce e punta a diventare un punto di riferimento in Sicilia”, intervista al promotore Alfio Ragaglia sulla manifestazione prevista a settembre nel Parco di Macchia di Giarre.
SudLIFE, scuola e maturità nell’afa
La pagina di SudLIFE, curata da Valerio Saitta, propone “Maturità 2026, esami svolti nell’afa: 9 scuole su 10 senza condizionatori”.
L’articolo denuncia le condizioni nelle quali migliaia di studenti hanno affrontato gli esami, con temperature superiori ai 32 gradi e appena il 7,42 per cento degli edifici monitorati dotato di impianti di climatizzazione o ventilazione.
Nelle pagine magazine trova spazio anche l’oroscopo di agosto, curato dal pranoterapeuta Davide Di Paola.
Le video interviste raggiungibili attraverso i QR
Anche questo numero di SUD integra carta e informazione digitale.
Accanto alle interviste sono presenti i QR che consentono ai lettori di raggiungere direttamente i contenuti video pubblicati online.
È possibile vedere le video interviste dedicate alle adozioni internazionali con Marina Virgillito, al modello digitale di European Technology Ethics con Ugo Piazza ed Eugenio Iorio, al progetto delle Dune Sicily Hotel e al festival Teatri Riflessi 2026.
La carta conserva la storia; il QR permette di ascoltare direttamente la voce dei protagonisti.
L’ultima pagina per i Vigili del Fuoco: non basta chiamarli eroi
L’intera ultima pagina di questo numero è stata destinata dal Gruppo Editoriale Sudpress a un omaggio ai Vigili del Fuoco siciliani.
Non una celebrazione retorica, ma una testimonianza di gratitudine, vicinanza e sostegno alle donne e agli uomini che ogni giorno affrontano le fiamme, i piromani, la carenza di personale e mezzi e, troppo spesso, l’inadeguatezza della politica.
La pagina è dedicata alla memoria di Alessandro Marchi, caporeparto del Comando di Caltanissetta, morto a 59 anni durante un intervento antincendio a San Cataldo.
Il messaggio scelto da SUD è netto: “Non basta chiamarli eroi. Proteggeteli”.
Turni raddoppiati, carichi di lavoro insostenibili, organici insufficienti e carenza di mezzi non possono essere nascosti dietro la retorica del coraggio.
Nessun Vigile del Fuoco deve morire “di lavoro” e il sacrificio di Alessandro Marchi impone verità, responsabilità e decisioni immediate.
Il numero di luglio di SUD sarà in distribuzione da martedì 28 luglio, con le inchieste, le analisi, le interviste e le storie di tutte le testate del Gruppo Editoriale Sudpress.
Un anno dopo, la promessa resta la stessa: non compiacere il potere, ma rispettare i lettori.
Leggi i numeri precedenti in PDF:

N. 6/Giugno 2026
SUD di carta Giugno 2026: non se ma quando

N. 5/Maggio 2026
SUD di carta Maggio 2026: la Sicilia tra potere, inchieste e voglia di futuro

N. 4/Aprile 2026
SUD n.4 aprile 2026 – SUD di carta Aprile 2026 è in distribuzione: e ce n'è per tutti, belli e brutti

N. 3/Marzo 2026
SUD n.3 marzo 2026 – Da lunedì 9 in distribuzione il numero dedicato (parzialmente) alle donne

N. 2/Febbraio 2026
Arriva il numero di febbraio del nostro cartaceo da collezione. In distribuzione da lunedì 16 febbraio nei sudpresspoint: cosa c'è dentro

N. 1/Gennaio 2026
PRIMO NUMERO DI UN 2026 CHE SI ANNUNCIA INFERNALE

N. 5/Dicembre 2025
UN NUMERO “IN NERO” PER L'ADDIO AD UN ANNO PESANTE

N. 4/Novembre 2025
HANNO LA FACCIA COME IL CULO
(cit. Cuore)

N. 3/Ottobre 2025
CARO DIARIE

N. 2/Settembre 2025
FRATELLI BORDELLI

N. 1/Luglio 2025
LO SCASSAPORTO










