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A circa un miglio dall’isola, tra 60 e 80 metri di profondità, individuato un cratere di circa 100 per 60 metri. Accanto alle emissioni di gas, gorgonie, macroalghe e tappeti batterici raccontano come la vita riesca ad adattarsi a condizioni ambientali estreme.
Sotto le acque di Panarea esiste un paesaggio invisibile dalla superficie, continuamente modellato dall’energia della Terra e, nello stesso tempo, abitato da forme di vita capaci di adattarsi a condizioni molto particolari. È proprio qui, sui fondali dell’arcipelago eoliano, che la ricerca scientifica ha individuato una nuova area di grande interesse non soltanto vulcanologico, ma anche naturalistico.










