
Dal 2024, i municipi devono spiegare come distribuiscono lo spazio urbano — Palermo dà cifre, a Taormina perfino i listini si contraddicono.
Le macchinette non dimenticano mai di chiedere denaro.
Le amministrazioni siciliane, invece, sembrano assai meno puntuali quando devono spiegare quanti spazi abbiano lasciato alla sosta gratuita, dove si trovino e secondo quali criteri siano stati considerati sufficienti.
È il dato più significativo emerso dalla ricognizione dell’Osservatorio di Consumerismo, effettuata nell’agosto 2026 sulle informazioni liberamente accessibili.











