
Nel 2018 un team di ricercatori del Cnr e dell'Università di Palermo ha sottoposto le opere di Antonello da Messina, trafugate la notte di Ferragosto, a una campagna diagnostica completa. Rosina Celeste Ponterio e Maria Luisa Saladino raccontano quei dati, la loro importanza alla luce del recente furto, e cosa hanno provato nell'apprendere che qualcuno le ha portate vie dal MuMe.
Il gruppo di ricerca
Le indagini diagnostiche del 2018 sulle opere di Antonello da Messina sono state condotte da un team di sei studiosi.
Veronica Femminino ha intervistato per SudPalermo due di loro:
Rosina Celeste Ponterio è fisica e ricercatrice senior del Cnr, in servizio presso l'Istituto per i Processi Chimico-Fisici (Ipcf) di Messina.
Maria Luisa Saladino è chimica e professoressa associata di Chimica fisica presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche, Chimiche e Farmaceutiche (Stebicef) dell'Università di Palermo, nonché associata di ricerca Ipcf-Cnr di Messina.












