
Dalle assunzioni alle consulenze, dai contenziosi alle transazioni: nove sedute d’indagine consegnano agli organi competenti un dossier pesantissimo.
Era cominciata con alcune domande che ad inizio anno SudPalermo aveva deciso di fare quando sulla SAS sembrava regnare una curiosa e rassicurante normalità.
Poi le dimissioni del presidente Mauro Pantò, arrivate il 6 marzo scorso mentre la Regione aveva già messo sul tavolo la prospettiva della revoca della governance e dell'azione di responsabilità.
Adesso arriva qualcosa di diverso e istituzionalmente molto più pesante: la relazione conclusiva della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione dell’Assemblea regionale siciliana.











