
Il consumo di pane continua a diminuire in Italia, anche se nel Mezzogiorno il legame con questo alimento resta profondamente radicato nelle abitudini familiari e nella tradizione.
Sulle tavole del Sud il pane accompagna ancora ogni momento della giornata, dalla colazione alla cena, ma il settore deve confrontarsi con nuove abitudini alimentari, l’aumento dei costi di produzione e una percezione spesso distorta del prodotto.
A pesare sui panificatori sono soprattutto i rincari dell’energia, dei carburanti e delle materie prime, che restringono i margini delle imprese artigiane e rendono sempre più difficile contenere i prezzi al pubblico.
Accanto alle criticità, però, emergono anche nuove opportunità: la valorizzazione dei grani siciliani, la filiera corta, l’innovazione tecnologica e il crescente interesse dei giovani verso un mestiere capace di unire tradizione, creatività e competenze.
Ne abbiamo parlato con Valeria Messina, presidente di CNA Panificatori, che racconta le difficoltà del settore, le iniziative avviate a tutela delle imprese e il suo rapporto personale con un lavoro scelto otto anni fa e diventato una vera passione.












