
"Democrito sosteneva che «i costituenti di tutte le cose sono gli atomi» e che, essendo infiniti, infiniti sono anche i mondi che possono nascere dalla loro aggregazione. Questa intuizione antica continua ancora oggi a suggerire una diversa possibilità di leggere la realtà: non come un sistema unico e compatto, ma come una costellazione di relazioni, differenze e connessioni".
E' questa la visione critica che informa questa ambiziosa esposizione.










