
Dai piazzali alle campagne fino allo Stretto, tre comparti chiedono interventi immediati mentre i ristori regionali restano da sbloccare.
La protesta contro il caro carburante in Sicilia ha cambiato passo.
Non siamo più davanti alle consuete dichiarazioni d’allarme delle categorie produttive, ma a un calendario di mobilitazioni che comincia a prendere forma e che, se non arriveranno soluzioni, potrebbe trasformare ottobre in un mese particolarmente complicato per l’economia dell’Isola.











