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Tremestieri Etneo: tra pandemia, dubbia inattività e speculazioni elettorali

26-09-2020 08:00

Paolo Francesco Reitano

Cronaca, Focus, Speciale elezioni, Tremestieri Etneo,

Tremestieri Etneo: tra pandemia, dubbia inattività e speculazioni elettorali

Corsa a tre per le elezioni amministrative 2020 a Tremestieri Etneo

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Corsa a tre per le elezioni amministrative 2020 a Tremestieri Etneo


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Si scioglie il nodo delle amministrative a Tremestieri Etneo: Ketty Rapisarda Basile, la prima ad aver lanciato la candidatura a sindaco si ritira dalla corsa.
Saranno quindi tre i candidati alla poltrona di sindaco.  

Il sindaco uscente Santi Rando, 44 anni, appoggiato dal centrodestra e da Italia Viva, gode di un largo sostegno anche grazie ai numerosi candidati.

 

Ben otto liste si presenteranno al suo fianco, dopo aver conquistato il 35% alle precedenti elezioni amministrative e aver vinto al ballottaggio contro l’avversario Di Stefano, appoggiato, allora, da Sicilia Democratica.

Di Stefano, insieme a Mario Ronsisvalle, si è unito al progetto di Rando dopo la campagna elettorale del 2015, che ha visto proprio Di Stefano perdere al ballottaggio la poltrona da sindaco, con Ronsisvalle che, anche lui candidato, ha chiuso come terzo classificato con quasi il 15% delle preferenze.


Si uniscono alla lista “Tremestieri in Primo Piano”: giustificano questa scelta affermando che le esigenze del territorio vadano affrontate con la massima partecipazione e un impegno sociale che deve coinvolgere tutti. Per tale motivo, i consiglieri, da avversari si sono convertiti in forti alleati del primo cittadino, che gode di un sostegno, almeno ideologicamente, ampio e variegato. 


È curioso come determinate compagini si siano unite a favore del sindaco uscente: candidati vicini a Giorgia Meloni e, con loro, altri vicini al deputato regionale Luca Sammartino. Che lo strano connubio possa portare al bottino pieno?


In molti lo danno come favorito indiscusso: d'altronde, Mister 33mila preferenze non ha mai fatto mancare il suo strapotere nei comuni della Città Metropolitana di Catania. 
 

Una lista civica, composta da esponenti di associazioni e personalità di varia estrazione politica che hanno ricoperto in passato ruoli istituzionali, ha espresso  la candidatura di Santo Nicosia, che può contare anche sul sostegno personale del leader dell'UDC catanese ed assessore al comune di Catania Alessandro Porto. 

Nicosia  ha già ricoperto, per due mandati, la carica di vicesindaco, ed è noto oltre per l'attaccamento alla comunità per il suo forte impegno sociale.

 

Eletto consigliere anche nella scorsa tornata, Nicosia si è trovato suo malgrado al centro di una brutta polemica, anche a causa del recente esito del suo tampone. Costretto a proseguire la campagna elettorale da casa, è risultato positivo al covid-19, sebbene abbia dichiarato di stare bene e di non avere avuto sintomi, ha voluto prudentemente rendere pubblico il fatto per tutelare quanti potevano essere entrati in contatto con lui.


Subito dopo la diffusione dello stato di salute dell'avversario, il sindaco Santi Rando ha previsto tamponi gratuiti per chi è entrato in contatto con Santo Nicosia, che ha risposto in maniera molto dura al provvedimento:

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"Speculare sulla mia vicenda umana e sanitaria è un gesto di una gravità inaudita. Non avrei mai pensato che l’attuale sindaco ne avesse approfittato per ottenere visibilità e consenso elettorale. Voglio precisare, per chiarezza, che sono stato io ad attivarmi, informando immediatamente l’Asp e successivamente l’assessorato regionale alla salute".

"Ho chiesto sin da subito, a tutela delle persone, che si attivasse un punto mobile (allestito questa mattina) per effettuare i tamponi veloci a quanti avevano avuto contatti con me. Peraltro, nell’immediato e in un laboratorio privato, mi sono premurato di sottoporre al test del tampone i miei collaboratori più stretti oltre che i miei famigliari. Tutti risultati negativi. E quanti stamane hanno fatto il test, quasi 50, sono risultati negativi. E questa è una bellissima notizia. Stamane, però, a Tremestieri Etneo, ritardi e organizzazione a parte, si è assistito ad una scena indecente. Il sindaco senza mascherina appiccicato ai sanitari che rilasciava interviste televisive, coordinava le operazioni, si intratteneva con i presenti con comizi improvvisati. Inoltre, non capisco la ragione per la quale intorno alle 14 sono stati chiusi i cancelli e si è provveduto a far fare i tamponi esclusivamente ai dipendenti comunali. Insomma: si è approfittato della vicenda per “regalare” tamponi gratuiti. C’è di più, attraverso la pagina istituzionale del comune ha annunciato che i tamponi proseguiranno anche domani, quasi fosse un “dono” da campagna elettorale ai tremestieresi. Mi duole dirlo, ma evidentemente non si è capita la delicatezza della vicenda."

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Proprio Nicosia, d'altronde, è stato al centro di una polemica sollevata dal Movimento 5 Stelle, unico partito nazionale - a parte la lista di Fratelli d'Italia ed i candidati mascherati renziani - ad esprimere un candidato con il simbolo ufficiale.

In un post del 26 agosto, pubblicato dalla pagina del M5S Tremestieri Etneo e Canalicchio, si accusa il consigliere di aver collaborato, a giugno, con il sindaco Rando alla donazione di una partita di detersivi in favore della fondazione ODA, di cui Nicosia è funzionario.

A questo aveva subito risposto sempre su FB lo stesso Nicosia: "Sono dispiaciuto per l'analisi politica che mi avete riservato non veritiera e artefatta nei giudizi. Ancora di più perché avete ripreso una foto di una iniziativa  passata (dove non sono presente e non ho partecipato ) accompagnata da una dichiarazione fatta dal sindaco. Vi posso tranquillizzare che non ho fatto mai la stampella a nessuno e che il mio impegno socio politico è stato sempre (a tanti vi è noto) improntato sulla correttezza e lealtà. Invece di fare analisi per demolire l'avversario di turno lavoriamo per creare una vera alternativa alla nostra tremestieri da tempo trascurata e abbandonata all'incuria e al degrado."

Il Movimento 5 Stelle, dal canto suo, continua la ricerca del consenso territoriale, che nonostante le percentuali bulgare nell'isola in occasione delle regionali e delle politiche, stenta ad arrivare: nel 2015, il candidato sindaco Di Guardo non è riuscito a raccogliere più di 800 preferenze di lista, utili a guadagnare un seggio.

Simona Pulvirenti, candidata grillina della tornata 2020, è una consigliera comunale uscente - subentrata a Di Guardo - che ha vissuto in moltissime città italiane, tra cui Ferrara, Udine, Vicenza, Potenza, Gioia Tauro, Palermo, Messina. Ha lavorato per il gruppo Rinascente e poi per una multinazionale, maturando esperienze nel marketing, nella contabilità e nell'utilizzo di gestionali. 

I giochi, però, rimangono aperti, ed è per questo che nelle ultime ore rimpalla una fake news su Nicosia, prontamente smentita, sul suo ipotetico ritiro. Nicosia rimane in gara.

Il Movimento 5 Stelle eviterà un'altra magra figura e riuscirà, perlomeno, ad eleggere più di un rappresentante? Ha ancora senso per il partito di governo tentare una leadership nei territori, dati i precedenti orrori numerici e organizzativi? 
E soprattutto, quanto conteranno i meloniani, il Partito Democratico e i renziani - leggasi "uomini di Sammartino" - nella gestione di un'eventuale Rando bis?

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Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

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