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Denuncia CODACONS: 4 medici di base su 10 non rispondono neanche al telefono

20-11-2020 06:29

redazione

Cronaca, Focus, codacons,

Denuncia CODACONS: 4 medici di base su 10 non rispondono neanche al telefono

Indagine nazionale condotta dall'associazioni di consumatori nelle principali città tra cui Catania e Palermo

NEL 41% DEI CASI NESSUNA RISPOSTA O LINEA PERENNEMENTE OCCUPATA. PARTE SEGNALAZIONE AGLI ORDINI PROVINCIALI DEI MEDICI

 

 

"4 medici di base su 10 non rispondono al telefono negli orari di apertura dei propri studi."

 

Lo rivela una indagine realizzata dal Codacons che ha effettuato telefonate “civetta” ai medici di famiglia di tutta Italia per verificare la disponibilità nei confronti dei pazienti in questa fase di emergenza sanitaria in cui i medici di base rivestono un ruolo fondamentale.

 

Dal controllo a campione eseguito dall’associazione – che non ha alcun valore statistico ma è puramente indicativo, e ha coinvolto 16 città (Roma, Catanzaro, Bologna, Aosta, Torino, Napoli, Perugia, Firenze, Catania, Trento, Palermo, Trieste, Campobasso, Ancona, Cagliari, Milano) – è emerso che nel 41% dei casi le telefonate ai medici, pur essendo state effettuate negli orari di apertura degli studi, hanno avuto esito negativo, a causa di mancata risposta, di linea perennemente occupata o di risposta di una segreteria telefonica.

 

Tra le città più virtuose Cagliari, dove i medici hanno risposto nel 100% dei casi, e Firenze (80% di risposte positive), mentre le situazioni più critiche sono state registrate a Campobasso e Ancona (dove solo il 20% delle chiamate hanno ottenuto risposta).

 

Il report dell’associazione finisce ora all’attenzione degli Ordini provinciali dei medici, cui il Codacons ha inviato una segnalazione chiedendo di accertare il comportamento dei camici bianchi e il rispetto delle disposizioni vigenti, ricordando che i medici di famiglia rivestono un ruolo centrale nella gestione dell’emergenza Covid-19, dall’analisi dei sintomi per supportare la diagnosi del coronavirus e avviare il paziente al corretto iter di cura, fino al supporto costante dei pazienti positivi, anche e soprattutto al fine di limitare le ospedalizzazioni dei casi meno critici, alleggerendo la pressione su pronto soccorso e strutture ospedaliere.

 

Un tema delicatissimo, questo esposto dal CODACONS, che merita un accertamento formale da parte delle autorità competenti che devono trovare il modo di premiare e riconoscere il merito dei tanti medici di base rigorosi impegnati in prima linea, ed al contempo sanzionare quanti non stanno svolgendo in maniera adeguata un ruolo essenziale in una fase così complessa.

 

Il "medico di base", lo ricordiamo, è un libero professionista legato alle varie ASP del Servizio Sanitario Nazionale da una convenzione in base alla quale riceve una quota per ogni assistito che gli viene assesgnato e nei confronti del quale ha doveri precisi che, in caso di inadempimento, possono comportare la revoca del contratto.

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 04818090872
Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

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