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Questa sera all'Ardizzone Gioeni spettacolo imperdibile: il tributo di Laura Giordani alla leggendaria Rosa Ba

09-08-2021 07:00

Music Opera Festival

Cronaca, Cultura&Spettacolo, Focus, Laura Giordani, Rosa Balistreri, Mimmo Aiola,

Questa sera all'Ardizzone Gioeni spettacolo imperdibile: il tributo di Laura Giordani alla leggendaria Rosa Balistreri

Da miseria e violenza agli spettacoli con Dario Fo...Laura Giordani, con il M° Mimmo Aiola alla chitarra, racconta una leggenda

Quella di Rosa Balistreri è una storia forte, esagerata, di quelle che sembrano scritte da mente fantasiosa, protagonista di romanzi d'appendice, ed invece a scriverla è una realtà che non lascia scampo all'immaginazione tanto è dura, ma al contempo riccà di colpi di scena, occasioni di riscatto tanto incredibili quanto le cadute che le precedono.

 

Una storia poco conosciuta che merita attenzione e memoria, ed a questo vuole contribuire lo straordinario omaggio che le fa un'interprete di razza come Laura Giordani.

 

Rosa nasce a Licata da padre falegname e madre casalinga.

 

Fin da giovanissima era dotata di timbro vocale forte e originale che le permise in seguito di interpretare le canzoni popolari siciliane con un tono fortemente drammatico.

 

Si sposò con Gioacchino Torregrossa, detto Iachinazzu.

 

Fu un matrimonio combinato e dopo che il marito perse al gioco il corredo della figlia Angela, Rosa tentò di ucciderlo e subito andò a costituirsi dai carabinieri.

 

Gioacchino sopravvisse e Rosa venne presto scarcerata con la condizionale.

 

Per mantenere la figlia fece diversi lavori. Lavorò presso una famiglia dalla quale venne poi denunciata per furto e venne messa in carcere per altri sette mesi.

Uscita dal carcere si trasferì a Palermo.

 

Il conte Testa le diede lavoro come custode/sagrestana nella chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, dove visse nel sottoscala con il fratello Vincenzo.

 

Purtroppo ricevette le molestie del nuovo prete e, con i soldi delle elemosine, partì con il fratello per Firenze dove lavorò come domestica e il fratello poté aprire una bottega da calzolaio, richiamando a sé le sorelle Mariannina e Maria: una rimase a Licata, l'altra, dopo un ennesimo litigio con il marito, prese i figli e raggiunse Rosa.

 

Purtroppo il marito inseguì Maria, e trovatala, la uccise.

Il padre per il dispiacere si impiccò.

 

Rosa visse per 12 anni con il pittore Manfredi Lombardi, che la presentò ad artisti quali Mario De Micheli, Ignazio Buttitta, Dario Fo.

Nel 1966 e nel 1969 partecipò alle prime due edizioni dello spettacolo "Ci ragiono e canto" per la regia di Dario Fo.

 

Per circa un ventennio visse a Firenze per poi trasferirsi nel 1971 a Palermo.

 

Lasciata da Manfredi per una modella, per mantenere sé e la figlia, che nel frattempo per amore aveva lasciato il collegio e aspettava un figlio, cantò per le Festa de l'Unità e recitò nel Teatro Stabile di Catania.

 

Nel 1974 partecipò assieme ad altri esponenti del folk a Canzonissima.

Dal 1976 è stata accompagnata spesso da Mario Modestini, musicista e compositore, che ha scritto per la sua voce le musiche de La ballata del sale (1979), di Buela (1982) e di Ohi Bambulè (1987).

 

Morì a 63 anni, nel 1990, presso l'ospedale palermitano Villa Sofia in seguito a un ictus cerebrale sopraggiunto durante una tournée in Calabria.

 

Rosa Balistreri è sepolta nel cimitero di Trespiano.

A raccontare questa storia incredibile, ai limiti della leggenda, un'interprete d'eccezione, Laura Giordani accompagnata alla chitarra dal M° Mimmo Aiola.

 

Un vero e proprio progetto culturale quello che propongono Giordani ed Aiola nell'ambito del Music Opera Festival, nella splendida cornice dell'istituto Ardizzone Gioeni di via Etnea 595, che vuole riportare alla memoria del Popolo Siciliano le note, le parole, i canti d'amore, l'ironia, la protesta, la tradizione, i costumi, i proverbi, le nenie, i colori, i sapori e tanto altro di questa nostra terra di Sicilia... il tutto raccontato in simbiosi con la storia e l'opera di Rosa Balistreri, Siciliana per eccellenza.

 

Frutto di un'accurata ricerca biografica e musicale, lo spettacolo, costituisce un'importante fonte di comprensione del “fenomeno ROSA”, anche per coloro che, purtroppo, la conoscono poco o niente.
 

Proposto da oltre 10 anni in contesti diversi, dal teatro alla scuola fino alla piazza, ha trovato ovunque un pubblico attento e riconoscente.

 

La realizzazione del recital, trae ispirazione direttamente dall'idea di spettacolo che proponeva Rosa durante le sue esibizioni: “Lei infiammava la sua gente, che la seguiva con grande partecipazione, gli emigranti la invitavano in giro per il mondo a tenere i suoi concerti, cantavano, piangevano, ridevano e ballavano, ed alla sua partenza la riempivano di doni.”

I PROTAGONISTI

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LAURA GIORDANI, reduce dal red carpet di Cannes con l'opera di Emma Danta, è l'autrice dei testi e la voce narrante  dello spettacolo dove interpreta anche i canti più celebri di Rosa Balistreri.

 

Attrice, si diploma nel 1996 presso la scuola del Teatro Stabile di Catania.

Nel 1997 partecipa al musical di Tony Cucchiara LA BARONESSA DI CARINI.

Nel 1999 è in scena con LISISTRATA, regia di Mario Prosperi, in tournée nazionale, con il Teatro Politecnico di Roma.

Al teatro greco di Siracusa recita come coreuta nelle tragedie: PROMETEO, BACCANTI, RANE (2002) per la regia di Luca Ronconi, ANDROMACA (2011) con la regia di Luca De Fusco; e nella commedia DONNE AL PARLAMENTO (2013) per la regia di Vincenzo Pirrotta.

Nel 2000 affianca Pippo Franco ne L'ANFITRIONE (tournée nazionale) e nel 2003 recita nel SISTEMA RIBADIER, con Manlio Dovì, per la regia di Miko Magistro.

Per la televisione ha partecipato, nel ruolo di Fiammetta, alla sit-com CASA LITTERIO, con Enrico Guarneri e alla puntata GIRO DI BOA della serie televisiva IL COMMISSARIO MONTALBANO, scritta da Andrea Camilleri, regia di Alberto Sironi, con Luca Zingaretti.

Nel settembre del 2020 la vediamo protagonista, nel ruolo di Katia, del film LE SORELLE MACALUSO, regia di Emma Dante, sceneggiatura della stessa Dante in collaborazione con Elena Stancanelli, Giorgio Vasta.

Il film, in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Biennale Cinema 2020 Venezia77, vince il Premio Pasinetti per il Miglior Film e Miglior Cast al Femminile.

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MIMMO AIOLA, musicista, la sua formazione è stata sempre orientata verso la ricerca e la composizione nel campo della musica popolare siciliana.

 

Autore e compositore, scrive, suona, produce e registra le proprie colonne sonore per il teatro.

 

Con il gruppo etno/folk “Strummula”, di cui è cofondatore dal 1980, produce musica e testi in lingua siciliana, dedicate alla Sicilia ed alla gente del sud; due CD incisi nel 1999 e nel 2003, attualmente disponibili on line. Nei vari festival e manifestazioni a cui ha partecipato con il gruppo, ha “condiviso” il palco anche con Eugenio Bennato, Teresa de Sio e PFM. Sono di propria composizione la maggior parte dei brani, suonati da Strummula, e il tema ispiratore del musical “Cangiari” di G. Manola, premiato con il “Gold Elephant World - International Film & Musical Festival – 2012”, per la miglior colonna sonora da musical. Recentemente ha partecipato con due brani, tra cui la canzone finale, alla colonna sonora del corto “Cecilia's Affair” di Fabio Fagone, con, tra gli altri, Gino Astorina e Fabio Boga. Nato a Catania nel 1961, suona chitarra, tamburello e mandolino.

Acquista il tuo biglietto su Eventbrite

o direttamente al botteghino a partire dalle 19.30

Ampio parcheggio interno ingresso via Etnea 597

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