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Crossfit vs Bodybuilding [video]

06-06-2019 09:50

Damiano Ferrara

sport, Lucia Sardo, Oliver Stone,

Crossfit vs Bodybuilding [video]

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a Catania è scoppiata la Crossfit mania. Negli ultimi anni infatti sempre più persone (uomini, donne, giovani e meno giovani) si sono avvicinate al Crossfit, il quale è diventato una sorta di nemesi per…il bodybuilding!


Ma andiamo con ordine e partiamo innanzitutto dal Bodybuilding. Il Bodybuilding, beh, credo che lo conosciamo un po’ tutti. Un’attività sportiva basata generalmente su serie e ripetizioni con l’obiettivo di incrementare la forza e l’ipertrofia muscolare mediante l’utilizzo di pesi e attrezzature specifiche. L’allenamento solitamente è caratterizzato da delle pause che variano a seconda degli obiettivi dell’atleta. La sessione di allenamento può durare dai 60 ai 120 minuti.


Adesso passiamo invece all’acerrimo nemico del Bodybuilding: il Crossfit! Cos’è il Crossfit? Si tratta di una disciplina sportiva che tende ad allenare il corpo a 360 gradi, basandosi sull’esecuzione di movimenti funzionali. Durante questa attività vengono messi contemporaneamente in moto diversi tipi di muscoli; si lavora dunque sulla resistenza del corpo, la forza, la velocità, l’equilibrio e pure la flessibilità; e per quanto riguarda la pausa? …NON ESISTE. Infatti il Crossfit non prevede degli intervalli di tempo tra un esercizio e l’altro, bensì un allenamento continuo dalla durata di circa 45/60 minuti basato su circuiti che variano di giorno in giorno, così da rendere meno monotona e dunque meno noiosa questa attività sportiva.


Tuttavia in molti, soprattutto i praticanti del Bodybuilding, sostengono che il Crossfit sia una disciplina pericolosa in quanto, trattandosi di un’attività funzionale ad altissima intensità, il rischio di infortunarsi per un atleta è maggiore rispetto al classico allenamento del bodybuilder. Ma sarà vero?


A tal proposito noi della redazione Sudpress abbiamo scambiato quattro chiacchiere con esponenti del Crossfit e del Bodybuilding.


 


 


INTERVISTA A MARCO SIRACUSA, ISTRUTTORE DI CROSSFIT

 


Marco, in cosa consiste l’allenamento del Crossfit e quali sono gli obiettivi?


Il nostro primo obiettivo è l’alta intensità. Noi lavoriamo sia con sollevamento pesi, quindi bilancieri e manubri, che a corpo libero, dunque ginnastica, salti e salti sui box. Il nostro allenamento si basa su serie di ripetizioni da completare nel più breve tempo possibile. Al termine dell’allenamento ogni atleta scriverà sulla lavagna il proprio punteggio: a mio avviso è proprio questo l’elemento che fa vincere il crossfit, poiché si va a creare una sorta di competitività tra gli atleti che permette loro di rendere al meglio anche in quei giorni in cui magari ti svegli con poco entusiasmo.

 


Gira voce che il Crossfit faccia male al corpo poiché si tratta di un allenamento ad altissima intensità. E’ vero?


I dati parlano chiaro. Si è dimostrato che l’alta intensità riduce l’invecchiamento, inoltre non sono stati riscontrati problemi né cardiaci né strutturali; abbiamo solo dei miglioramenti. Tuttavia è vero il fatto che molta gente si è fatta male praticando il crossfit, poiché si è affidata a persone con poca conoscenza di questa disciplina. Il crossfit è un allenamento open source: ad esempio io scrivo l’allenamento del giorno sul mio sito internet, diventando dunque di dominio pubblico; ciò comporta che anche chi ha scarsa conoscenza del crossfit può improvvisarsi istruttore copiando il mio programma di allenamento. E questo non va bene, perché dietro al foglietto di carta c’è una vera e propria preparazione e senza quella rischi di compromettere la salute di altre persone.

 


Allora possiamo dirlo: il Crossfit non fa male?


Assolutamente, il crossfit non fa male. L’importante è che vi affidiate ad istruttori preparati, non solo nel crossfit ma in qualunque disciplina. 

 


INTERVISTA A NUNZIO RACITI, ISTRUTTORE DI BODYBUILDING

 


Nunzio, perché secondo te il Crossfit fa male al corpo e quali sono le zone maggiormente soggette ad infortuni?


Il concetto base del crossfit è quello di fare più esercizi in sequenza impiegando il minor tempo possibile. Se da un punto di vista teorico può essere una buona metodologia di allenamento in quanto ti porta ad un condizionamento cardiovascolare oltre ad un ottimo lavoro muscolare, da un punto di vista pratico invece può essere controproducente in relazione a quali esercizi vengono utilizzati in questi circuiti. Il problema di fondo sta nell’eseguire esercizi con una velocità elevata andando a perdere così la tecnica di esecuzione. Ad esempio, un conto è fare un curl con manubri dopo 5-10 secondi rispetto all’esercizio precedente, ed un conto è fare la stessa brevissima pausa ripartendo da uno stacco da terra, un esercizio che comporta assolutamente una maggiore attenzione dal punto di vista tecnico. Ed è così che subentra il rischio infortuni.

 


Meglio dunque un allenamento da bodybuilder?


Il bodybuilding è certamente l’allenamento ideale per coloro che vogliono lavorare principalmente sulla costruzione muscolare. Il crossfit, come anche qualunque altra attività, non è specifico per l’aumento della massa muscolare. E’ chiaro che dipende dall’obiettivo dell’atleta. In ogni caso qualunque sia l’obiettivo o la disciplina scelta affidatevi sempre ad istruttori qualificati che vi spieghino come approcciarvi ad un determinato sport.

 


 


Abbiamo letto le spiegazioni di un istruttore di crossfit e di un esponente del bodybuilding. Dunque, quale attività è meglio praticare? A voi l'ardua sentenza.


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