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Comuni al voto: corsa all'ultimo santino elettorale

31-08-2020 07:53

Simone Dei Pieri

Cronaca, Focus, Speciale elezioni,

Comuni al voto: corsa all'ultimo santino elettorale

La situazione politica è grave ma non seria, direbbe Flaiano. E sembrano averne fatto un mantra buona parte dei candidati alle elezioni amministrative.

La situazione politica è grave ma non seria, direbbe Flaiano. E sembrano averne fatto un mantra buona parte dei candidati alle elezioni amministrative più calde degli ultimi cinque anni, che si terranno il 4 ed il 5 ottobre 2020. 

Calde, s'intende, sia in quanto combattute ma anche e soprattutto perché la campagna elettorale, già normalmente breve e frettolosa, si è svolta tra camicie sudate, sole a picco e mascherine, togliendo quindi a molti candidati l'uso dell'arma fondamentale di ogni politico ad ogni livello: uno smagliante sorriso, da rinfoderare rigorosamente subito dopo il voto. 

La politica ai tempi del COVID, tra ordinanze regionali disattese e scontri su più livelli, regalerà quindi perle in molti comuni. A titolo esemplificativo, nulla togliendo ai 62 comuni siciliani interessati, quelli in cui si corre nel circondario etneo sono Trecastagni, Tremestieri Etneo, Bronte, San Giovanni La Punta, Mascali, Milo, Pedara e San Pietro Clarenza, otto laboratori elettorali che secondo molti saranno presagio di sventura (o di fortuna) per le prossime Regionali e per le Nazionali, mentre per lo scrivente saranno perlopiù noiose riproposizioni in chiave social di elezioni già vissute. 

Bronte

Nella Terra del Pistacchio, scende in campo (di nuovo) l'ex Senatore Pino Firrarello, il quale ad 81 anni e dopo un ritorno di fiamma nei confronti di Forza Italia, rappresenta una candidatura perlomeno vintage per un sindaco che ha vestito la fascia dal 2005 al 2015 e che si trova davanti come principale avversario Graziano Calanna, già con l'MPA di Raffaele Lombardo, poi illuminato sulla via del PD da Anthony Barbagallo e con sulle spalle cento giorni di arresti domiciliari per istigazione alla corruzione (ordinanza annullata dalla Corte di Cassazione nel marzo 2019). 

San Giovanni la Punta

Il match centrodestra-centrosinistra è tutto all'insegna dei grandi classici: concorrono alla poltrona di Sindaco l'uscente Nino Bellia (D'Agostiniano in salsa civica) e Santo Trovato, già sindaco nel 1999 e nel 2004, quando il Comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose. Condannato in primo grado per abuso d’ufficio e assolto in appello e definitivamente in Cassazione. Sotto la lente degli inquirenti c’era la variante urbanistica approvata dall’amministrazione guidata da Trovato che consentì l’apertura della nuova strada nei pressi dell’ipermercato “Le Zagare”. Il Movimento 5 Stelle punta invece su Giusy Rannone, già consigliera comunale ed evergreen nel Comune. 

Trecastagni e San Pietro Clarenza

Entrambi i comuni, Trecastagni e San Pietro Clarenza, vengono da un commissariamento durato svariati mesi e che nel primo caso ha portato ad un'accesa competizione tra quattro candidati: Raffaele Trovato (già assessore e consigliere comunale, espressione del centrosinistra), Giuseppe Messina (medico, già sindaco dal 2008 al 2013 ed espressione del centrodestra), Mauretta Finocchiaro (manager ST Microeletronics, in corsa con la lista civica Città Futura) e Concetta Ambra del Movimento Cinque Stelle.  

Su San Pietro Clarenza la corsa elettorale è degna di una piccola House of Cards in chiave siciliana: con l'ex sindaco Giuseppe Bandieramonte sottoposto a misura cautelare in carcere, si sono fatti avanti Enzo Santonocito (anche lui ex sindaco) e Gaetano Angemi (ex assessore), che concorrono allo scranno di Sindaco cercando, ognuno a modo proprio, di conquistare i poco più che 8000 abitanti. 

Pedara, Milo e Mascali

Più calme e lineari le corse elettorali a Pedara, Milo e Mascali. 
Nella prima si sfidano il sindaco uscente Luigi Messina, l'ex assessore Alberto Cardillo e l'ex consigliere comunale Giuseppe Cardillo; a Milo la contesa è tra Alfio Cosentino (sindaco uscnete) ed Alfio Cavallaro; a Mascali Antonio Fallica (sindaco uscente) troverà a sfidarlo Nuccio Tropi del Movimento Cinque Stelle ed Alfio Cristaudo. 

Tremestieri Etneo

Dulcis in fundo, la corsa affollata per la poltrona a Sindaco di Tremestieri Etneo, con circa 10 liste candidate per contendersi il voto di ventimila abitanti. La squadra più numerosa è quella del sindaco uscente Santi Rando, sostenuto dal Centrodestra e dalla compagine di Italia Viva, in una sintesi che ha portato alla candidatura di 6 liste. 

A fronteggiare la candidatura di Rando, Ketty Rapisarda Basile (già sindaca nel 2012) e Simona Pulvirenti del Movimento Cinque Stelle. Tra questi, emerge la candidatura di Santo Nicosia, già vicesindaco per due mandati. 

C'è odore di muffa un po' ovunque

Con le dovute eccezioni, buona parte dei Comuni al voto in questa tornata elettorale ripropongono candidati che in media da più di 10 anni occupano posizioni da amministratore nelle rispettive città

 

Spaventa clamorosamente -fatti salvi rari casi- l'assenza di outsider e di nuove proposte, sia in termini anagrafici che in termini di candidature sulle spalle. Si potrebbe inoltre fare riferimento al fatto che buona parte dei Comuni ha attraversato almeno un processo che ha coinvolto una (o più) delle cariche più alte nel rispettivo Comune. 

Si tratta di una sconfitta dei più giovani, che quasi ovunque hanno disertato le competizioni elettorali. Vedremo i risultati. 

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 04818090872
Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

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