“Quando riconosciamo la bellezza, ci allineiamo con l’universo”. È con questo pensiero che Antonio Presti continua a trasformare Librino in una costellazione di senso, dove ogni opera è una stella che illumina il buio, una scintilla che risveglia coscienza e comunità. La gratitudine verso l’universo – verso la vita, il tempo, gli altri – è il motore di un progetto che da oltre vent’anni semina luce nella periferia di Catania, a Librino,nrestituendole dignità e visione.
«L’arte è la nostra preghiera laica – ci racconta Antonio Presti – è il modo in cui ringraziamo per il dono dell’esistenza. Ogni gesto creativo è un atto di gratitudine cosmica. E solo quando impariamo a donare bellezza, diventiamo parte dell’universo, non più solo individui, ma energia in movimento».
Con questo spirito è stato inaugurato il MAGMA – Museo a Cielo Aperto di Arte Contemporanea – che accoglierà tre nuove opere: “Le Grandi Madri”, “Cavalli Eretici” e “Cromatismo emozionale”. Le firme sono quelle di artisti che usano la luce, la memoria e la spiritualità come strumenti di linguaggio universale: Lynn Johnson, storica fotografa di National Geographic e Life; Monika Bulaj, esploratrice dell’anima dei popoli; Paolo Bini, pittore della luce che traduce il paesaggio in emozione.
Librino diventa così un luogo cosmico, dove l’arte non è ornamento ma visione. Il museo diffuso si snoda tra viale San Teodoro e viale Grimaldi, trasformando il quartiere in un organismo vivo, un laboratorio di etica, estetica e umanità condivisa.
«Questo è un tempio laico, una stazione dell’anima – continua Presti – in cui tre generazioni hanno respirato bellezza, riconoscendosi parte di un disegno più grande. Dopo la Porta della Bellezza, la Porta delle Farfalle, La sognatrice e Il Bacio di Corneli, oggi doniamo tre nuove opere che parlano di identità, sacro e appartenenza. Perché l’universo abita dentro ognuno di noi, ma va risvegliato con gesti di luce».
L’inaugurazione si è svolta nello spiazzo del New Eden, con le scuole del quartiere protagoniste di una festa dedicata alle madri – nel segno delle “Grandi Madri”, che oggi nel loro giorno, ricordano la forza che da sempre hanno e danno ai propri figli. Pilastri e luci della famiglia. Le monumentali fotografie di Librino raccontano la forza generatrice e spirituale della maternità.
Un progetto sostenuto da Regione Siciliana, Comune di Catania, Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo, Università di Messina, IN/Arch e tanti altri partner. Un gesto d’amore collettivo che accende bellezza nei luoghi in cui troppo spesso si spegne la speranza.
Non un museo, ma un rito laico di connessione con il cosmo, con la nostra verità interiore, con il futuro che vogliamo costruire. Perché ogni opera è un modo per dire all’universo: grazie, ci siamo, e vogliamo lasciare una traccia.
Enti sostenitori e partecipanti
Istituzioni: Regione Siciliana, Comune di Catania, IV Municipio, Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo, Istituto Nazionale di Architettura IN/Arch, Università degli Studi di Messina, Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, ASD Maneggio L’Ulivo.
Scuole: I.C. Brancati, I.C. Campanella Sturzo, I.C. Dusmet Doria, I.C. Rita Atria, I.C. San Giorgio, I.O. Musco, I.O. Pestalozzi, Istituto Mary Poppins, Fondazione Cirino La Rosa.
Associazioni: Boxing Team Catania Ring, C’era domani Librino – Polo educativo Villa Fazio, Misericordia Librino, H due O Sport & Animazione ASD, MusicaInsieme a Librino, Associazione Culturale Primavera, Oratorio Giovanni Paolo II, Talità Kum, Scuola di Danza Tersicore, ASDC Dietro le quinte, Gruppo Scout Catania 3 – San Giorgio, Associazione culturale Terreforti, Gruppo Fratres Padre Pio da Pietralcina.