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Appalto rifiuti a Catania: peggio di un flop per l'amministrazione. Intervista al segretario Fiadel Carmelo Co

12-05-2021 07:00

Antonio Licitra

Cronaca, Focus,

Appalto rifiuti a Catania: peggio di un flop per l'amministrazione. Intervista al segretario Fiadel Carmelo Condorelli

NESSUNA OFFERTA PER IL LOTTO PIÚ IMPORTANTE...E DALL'ESULTANZA SI PASSA ALLA CONFUSIONE MISTA AD ISTERIA

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Una giornata importante quella di lunedì per la città di Catania. Sono state infatti aperte le buste contenenti le offerte per la gestione dei rifiuti, per i prossimi anni, nel territorio catanese.

 

E il risultato apre uno scenario peggiore di quello che si poteva immaginare, tanto da provocare reazioni inconsulte da chi ha assunto la paternità di questo appalto rivelatosi per l'ennesima volta chiaramente inadeguato.

 

Infatti per la parte più importante, il lotto Catania Centro, la gara è andata deserta: NESSUNA AZIENDA IN EUROPA HA RITENUTO IL CAPITOLATO SOSTENIBILE.

 

Per gli altri due lotti, quelli minori, hanno presentato offerte due sole aziende, entrambe laziali ed entrambe con non poche criticità.

 

Una, la EcoCar, è la stessa coinvolta nell'inchiesta della DIA denominata "Garbage Affaire".

 

CON UN RISULTATO SIMILE, DOPO 5 GARE DESERTE E QUEST'ULTIMA ANCORA PEGGIO, I RESPONSABILI DOVREBBERO TRARNE LE DOVUTE CONSEGUENZE, SENZA INVENTARE STORIE  MISTIFICANTI LA REALTÅ.

 

La nostra redazione ha sentito Carmelo Condorelli, segretario Fiadel, che per tempo aveva lanciato l'allarme sull'inadeguatezza di questo ennesimo bando.

 

Queste le sue parole:

 

“Il problema si ripete, anche se questa volta solo per la metà, in quanto tutte le altre gare precedenti sono state deserte in quanto la base d’asta era troppo bassa. Questa volta, hanno partecipato due società, lasciando però scoperta la parte più grossa dell’appalto ovvero il lotto centro (162 milioni a fronte di 334 totali).

Le aziende in questione si sono interessate solo alla zona Sud e Nord della città. In questo momento non vorrei essere nei panni della S.R.R e dell’amministrazione comunale perché ci sarà una bella matassa da sbrogliare.”

 

Una delle due aziende che ha formulato un’offerta è la Ecocar, coinvolta in passato nell’inchiesta Garbage Affaire durante l’amministrazione Bianco.

“Confermo la presenza della Ecocar nella gara. Ho seguito questa vicenda e pare che sia stata soggetta ad amministrazione giudiziaria, ma che adesso ne è uscita bene rientrando nella white list e quindi con le carte in regola per poter partecipare."

 

Su questo punto ci si riserva di approfondire a breve la reale situazione, così come le questioni riguardanti l'altra società partecipante, la Super Eco.

 

Pare sia stato presente ieri all’apertura delle buste anche l’ing. Natoli, già direttore tecnico della Ecocar e anche lui coinvolto nel procedimento penale che coinvolse pesantemente l'amministrazione Bianco, ci può confermare?

“Si, eravamo insieme. L’ing.Natoli è stato coinvolto nella precedente inchiesta che all’epoca aveva un ruolo in Ecocar, però ne è uscito assolto (a noi risulta che il procedimento è ancora in corso, ndr).

Una gara di evidenza pubblica come quella di ieri si è tramutata in una gara privata in quanto non ci hanno fatto entrare ad assistere. Non hanno mandato nemmeno un link per partecipare. Solo dopo vari tentativi alla fine hanno dato il link solo per seguire lo svolgimento della gara e non per intervenire."

 

Quali sono i prossimi passi?

“La parte amministrativa è stata svolta. Adesso dobbiamo aspettare la parte economica e tecnica del progetto.

Se entrambe le aziende supereranno la gara, il nodo da sciogliere sarà quello del lotto centro. Quello che mi preoccupa è che se la Dusty, attuale ditta che gestisce la raccolta, non ha partecipato alla nuova gara d’appalto, significa che la stessa con questa base d’asta è anti economica e non è appetibile a nessuno.

La mia preoccupazione, infine, è che arrivino aziende che non hanno la forza per gestire un appalto così importante e a farne le spese saranno sempre i lavoratori.”

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 04818090872
Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

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